La visita in Ospedale della Primera Dama del Messico, Angélica Rivera De Peña

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14 marzo 2018

Ogni volta che un bambino guarisce nell'Ospedale pediatrico "Federico Gomez" di Città del Messico, viene suonata una campanella. È il dono che la primera dama del Messico, Angélica Rivera de Peña, moglie del presidente Enrique Peña Nieto, ha voluto portare anche ai bambini ricoverati all'Ospedale pediatrico Bambino Gesù nel corso della visita che si è svolta nella tarda mattinata di oggi, 14 marzo, nella sede del Gianicolo.

Ad accoglierla la presidente Mariella Enoc, il professor Franco Locatelli, direttore del Dipartimento di oncoematologia, terapia cellulare e genica e la dottoressa Lucia Celesti, responsabile U.R.P. e Servizi sociali.

Insieme alla signora Rivera de Peña era presente l'ambasciatore del Messico presso la Santa Sede, Jaime del Arenal, e una piccola delegazione: cinque bambini messicani affetti da patologie oncologiche accompagnati dalle loro mamme e i dottori José Alberto Garcia Aranda, direttore dell'Ospedale "Federico Gomez" e Ricardo Gil Guevara, in forza al Pronto Soccorso dello stesso ospedale. Questi ultimi hanno visitato il dipartimento di oncoematologia guidati dal professor Locatelli e hanno incontrato altri colleghi del Bambino Gesù in un breve briefing.

Nella ludoteca dell'ospedale, intanto, la signora Rivera de Peña ha consegnato alla presidente Enoc la campanella in metallo dorato con un decoro di bimbi. Una ragazzina che ha vinto la battaglia contro il cancro l'ha quindi percossa, in modo simbolico, come augurio per tutti i piccoli pazienti in attesa di guarigione. E' seguito lo scambio dei doni istituzionali tra le due delegazioni e quello più spontaneo e colorato dei bambini. I bambini messicani hanno donato ai loro coetanei dei giocattoli in legno tradizionali e hanno ricevuto a loro volta bamboline in tessuto realizzate nella ludoteca dell'ospedale e la divisa della squadra di calcio del Bambino Gesù.

La first lady messicana e la presidente Enoc si sono quindi spostate negli uffici di presidenza per un cordiale colloquio in vista di eventuali future collaborazioni.