Sì "Fuori tempo", mai fuori contatto

Nata nello spazio "Time out" della ludoteca, la chat degli adolescenti con patologie croniche e complesse "Fuori tempo" è un aiuto prezioso nell'era Covid-19
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15 maggio 2020

«Io penso che questa chat sia la cosa migliore di questa quarantena, non mi sento sola e sono riuscita a fare amicizia senza vedervi di persona». «Voi non siete solo amici, voi siete la mia famiglia. Gli unici che potete capire come mi sento! Anche se molti di noi non si conoscono riusciamo a condividere i nostri pensieri, emozioni e sentimenti». I messaggi di alcuni protagonisti della chat "Fuori tempo" rendono evidente l'importanza di questo spazio di collegamento virtuale tra gli adolescenti con patologie croniche e complesse che condividono le cure nell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù.

La chat su whatsapp è nata alcuni anni fa dall'iniziativa spontanea di ragazzi e ragazze che nel corso di day hospital e ricoveri al Bambino Gesù si sono ritrovati a condividere lo spazio "Time Out" della ludoteca: l'obiettivo era scambiarsi informazioni sugli appuntamenti e le iniziative riservate agli adolescenti. La pandemia da Covid-19 e l'isolamento fisico nelle case ha reso ancora più urgente l'incontro virtuale sul filo della Rete, sia tra i ragazzi che con le educatrici del Servizio di Assistenza ludica. Sono stati proprio i ragazzi a chiamare questo spazio virtuale "Fuori tempo" e hanno disegnato un logo e inventato uno slogan per spiegare la necessità di riempire di significato il tempo "sospeso" fino al ritorno alla normalità: "Tempo al tempo e nel frattempo?".

Il gruppo di "Fuori tempo" è stato in contatto ogni giorno, anche e soprattutto nei giorni festivi, quando l'ansia e la solitudine si fanno più sentire. L'incontro è stato sempre mediato da almeno due educatrici e ha registrato la presenza stabile di 32 ragazzi: ricoverati in ospedale o in Day Hospital oppure a casa; affetti da fibrosi cistica, malattie genetiche rare, disturbi alimentari; seguiti dopo un trapianto di organo o di midollo; in cura nei Reparti di Fibrosi Cistica, Cardiologia, Oncologia, Neuropsichiatria, Pediatria.



Dalla metà marzo di quest'anno lo spazio di "Fuori tempo" è stata l'occasione per condividere pensieri, fotografie, piccoli video, ma anche regalare video ricette, dedicare canzoni, consigliare libri, dare sostegno e un abbraccio virtuale al personale sanitario. «Voi ci avete sempre tirato su il morale – è uno dei messaggi - e ancora adesso siete indispensabili, con voi mi sento libero come se la malattia scomparisse. Ora siamo diventati una grande famiglia e vi voglio troppo bene. Mi rallegrate la giornata e mi sento meno solo».

I ragazzi hanno fotografato cosa vedono dalla finestra e cosa di più li rappresenta in questo particolarissimo periodo, disegnato oggetti e situazioni di cui avvertono la mancanza, i propri sogni, come immaginano il dopo quarantena, cosa significa l'amicizia, l'amore e tanto altro. Magari segnando qualche piccola "rivincita" dalla condizione di giovani pazienti rispetto alla superficialità di alcuni contatti: «La gente che ti guarda come se fossi un extraterrestre quando indossi la mascherina... Tutti adesso sapranno – ha scritto qualcuno - cosa significa mettere la mascherina e capiranno come è difficile respirare là sotto, tutti capiranno cosa vuol dire non poter abbracciare le persone a cui si vuole bene, non potersi toccare per scherzare». «L'ospedale – ha aggiunto un altro - non è uno dei posti migliori dove stare ma è il migliore per conoscere persone che ti accettino veramente senza giudicarti ogni tre secondi».

Alcuni di questi materiali sono stati pubblicati sul sito Instagram dell'Ospedale con grande gioia dei protagonisti: la gioia di far sentire la propria voce in questo tempo per molti aspetti "Fuori tempo".