Un, due, tre... (è nata una) stella!

La storia di Alessio e di come il dolore può trasformarsi in energia. Un'associazione in suo nome per sostenere i pazienti e le famiglie del reparto di oncoematologia
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08 ottobre 2018

Un, due, tre… Alessio è il nome dell'associazione dedicata a un bambino. E' una onlus creata dalla sua famiglia e dai suoi amici perché nel suo nome venissero tagliati traguardi importanti, dedicati a tutti i bambini che, come lui, stanno lottando contro una malattia. O che magari hanno vinto la loro battaglia.
Un, due, tre… Alessio perché si voleva richiamare qualcosa di bello. Un gioco di bambini, appunto. Come Alessio, un bambino felice, forte e pieno di vita, che con il suo sorriso ha combattuto per nove anni una lunga battaglia contro la leucemia.
Alessio, come nel tradizionale gioco dedicato ai più piccoli, è di spalle. Tutte le persone che lo hanno amato e che oggi sostengono il progetto, sono dietro la linea del gioco. Alessio recita "Un, due, tre… stella!", e si volta con l'espressione che aveva sempre in viso, per vedere quali passi sono stati fatti, quali traguardi sono stati raggiunti, nel suo nome, da quando la sua presenza si è trasformata.
Alessio si ammala di leucemia linfoblastica acuta a soli 14 mesi; da quel momento inizia il suo percorso di malattia, fatto di trasferimenti, di degenze, di cicli di chemioterapia, e di trapianti.
La recidività con cui la malattia si presenta, rende necessarie tre procedure di trapianto aploidentico, una tecnica che al Bambino Gesù esegue il Professor Locatelli, che gestisce il reparto di Oncoematologia, con il suo staff, che per Alessio diventano sinonimo di "casa". 

Una casa dove non solo ti senti protetto, ma dove ricevi cure, attenzioni, amore. Per Alessio è stato così fino all'ultimo istante, fino a quella settimana di novembre dove, nel reparto di rianimazione, Alessio capisce che sta succedendo qualcosa di diverso. E dove sente di dover salutare sua mamma, suo papà, suo fratello Andrea. E lo fa con la dolcezza di un bambino, con un ciao accennato con le dita.
Di Alessio restano tante cose. Resta la grinta, la voglia di vivere, i grandi occhi pieni di luce e di felicità, nonostante tutto. Resta la forza che ha trasmesso a tutti quelli che lo hanno amato e conosciuto nei suoi dieci anni di vita. Resta l'energia. L'associazione Un, due, tre… Alessio si alimenta grazie, soprattutto, al desiderio di non lasciare sprecata tutta la bellezza che lui è stato.
Da marzo 2015, anno della fondazione, la onlus sostiene il reparto di oncoematologia del Bambino Gesù, perché proprio lì la sua famiglia ha conosciuto i disagi che la distanza dalla propria casa, dalla città, e dalle abitudini comportano. Con l'obiettivo di consentire a tutte le famiglie che vivono la malattia, di ritrovare quell'unione e quella serenità così difficili da rintracciare quando la degenza costringe ad affrontare grandi cambiamenti. E con il desiderio di permettere ai bambini malati di superare il periodo di cura rassicurati dalla normalità a cui sono abituati: le attività scolastiche, ludiche, ricreative, fondamentali per garantire continuità con la vita che sono costretti a sospendere. 

Un, due, tre… Alessio è per tutti loro. Campioni, come lui.