
Migliorare la qualità della vita anche nei contesti di cura, e farlo attraverso l’arte: con questo obiettivo la Fondazione MAXXI e l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù siglano una convenzione per dare vita a una collaborazione triennale che integra cultura e salute. L’accordo nasce dalla volontà condivisa di rafforzare il programma di accoglienza dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù e di garantire ai bambini ricoverati e alle loro famiglie l’accesso alla cultura e all’arte come strumenti di inclusione, benessere e pari opportunità. Un’alleanza che riconosce il valore educativo e sociale del patrimonio culturale.

Tiziano Onesti, Presidente Ospedale Pediatrico Bambino Gesù dichiara: «Siamo profondamente grati alla Fondazione MAXXI per questa opportunità, che arricchisce il percorso di cura dei nostri bambini con la forza delicata dell’arte. L’arte ha il potere di attenuare le paure, stimolare la creatività e offrire un rifugio emotivo nei momenti più difficili. Portare in ospedale laboratori di fotografia, arti visive e architettura significa creare uno spazio diverso, in cui i bambini possono esprimersi, divertirsi, sentirsi protagonisti, non solo pazienti e le loro famiglie vivere un momento di sollievo leggendo questo nei loro occhi. Insieme al MAXXI vogliamo costruire un ambiente di cura sempre più accogliente e umano, in cui cultura e salute camminano fianco a fianco per restituire ai bambini ciò che è più prezioso: la possibilità di sentirsi, semplicemente, bambini».

E ancora: visite guidate gratuite al MAXXI per i pazienti dell’Ospedale e i loro caregiver e la partecipazione ad attività educative per famiglie con bambini dai 6 agli 11 anni.
L’intesa si fonda sui valori che caratterizzano entrambe le istituzioni: da un lato la missione dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, ispirata ai principi di cura e assistenza ai più piccoli e alla ricerca scientifica di alta specializzazione; dall’altro il ruolo della Fondazione MAXXI nella promozione dell’arte e dell’architettura contemporanee come strumenti di crescita culturale, educativa e sociale, in dialogo costante con il territorio e le comunità.
La Convenzione apre la strada allo sviluppo futuro di progetti condivisi per l’armonizzazione degli ambienti ospedalieri, a nuove proposte educative rivolte a bambini, famiglie e operatori sanitari e alla partecipazione congiunta a opportunità di finanziamento pubblico e privato nel campo della promozione culturale per l’infanzia e l’adolescenza.
