Quality Day 2021: vince il progetto per migliorare il benessere dei pazienti in terapia intensiva

XII edizione del Quality Day dell'Ospedale Pediatrico della Santa Sede. Dal 2010 a oggi, più di 400 le “buone pratiche” in gara

È dedicato al miglioramento del comfort dei pazienti pediatrici ricoverati in terapia intensiva il progetto vincitore della XII edizione del Quality Day dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, la sfida tra reparti e dipartimenti che ogni anno progettano e sperimentano direttamente in corsia nuove pratiche cliniche per promuovere sempre di più la qualità, l’innovazione e la sicurezza delle cure. La prima edizione della Giornata della qualità si è tenuta nel 2010: da allora ad oggi sono stati realizzati più di 400 progetti, 29 dei quali solo nel 2020. Il principio ispiratore della gara, organizzata dalla Direzione Sanitaria, è il miglioramento continuo di tutte le attività svolte da medici, infermieri e tecnici durante l’assistenza diretta ai pazienti e alle loro famiglie.

Il 29 luglio sono stati premiati i 5 migliori progetti del 2020. I 29 progetti in gara - 9 dei quali interdipartimentali - sono stati valutati dai direttori, coordinatori infermieristici e tecnici dei dipartimenti, in base a 4 categorie: innovazione; adesione agli standard JCI (la principale agenzia internazionale di accreditamento delle strutture sanitarie) e al Piano di Qualità dell'Ospedale; risultati conseguiti; trasferibilità del progetto ad altri dipartimenti. C'è stato un vincitore per ogni ambito e un vincitore assoluto, che ha ottenuto i punteggi complessivamente più alti.

«Tutti i progetti che sono stati presentati rappresentano un passo in più verso la sicurezza dei bambini e verso il loro star bene, dello star meglio – ha detto la presidente dell’Ospedale, Mariella EnocSi tratta di innovazioni e come tali non facili all'inizio da far passare. Ma sicuramente tutto quello che è stato fatto è grandemente apprezzabile. Perché non riguarda solo guarire i nostri pazienti, ma anche migliorare la qualità della loro vita. Questo perché oltre alla guarigione, c’è anche il prendersi cura».

Il vincitore del Quality Day di quest'anno, il progetto che ha ottenuto le valutazioni più alte in tutte le categorie, è “Curami partendo dall’abc. The liber-action project” messo a punto dal Dipartimento di Emergenza, Accettazione e Pediatria Generale, dal Dipartimento Pediatrico Universitario Ospedaliero e dal Dipartimento di Neuroscienze. Sono state messe a punto una serie di azioni (bundle ABCDEF) mirate a migliorare il comfort dei pazienti pediatrici ricoverati in terapia intensiva. In particolare. il progetto ha l’obiettivo di ridurre gli effetti del delirio, della sedazione eccessiva, dell’immobilizzazione prolungata e delle alterazioni del ritmo sonno-veglia. È stato realizzato attraverso l’attuazione di un protocollo per lo screening e il trattamento del delirio, l’adozione di un nuovo protocollo di sedazione per limitare l’uso delle benzodiazepine e l’implementazione di un protocollo riabilitativo con mobilizzazione precoce dei pazienti (entro cioè 72 ore dall’ammissione in terapia intensiva).

Per la categoria “innovazione”, il miglior progetto è risultato quello interdipartimentale messo a punto dal Dipartimento di Emergenza, Accettazione e Pediatria Generale, dal Dipartimento Pediatrico Universitario Ospedaliero e dal Dipartimento Diagnostica per Immagini dal titolo “Monitoraggio della patologia respiratoria acuta in età pediatrica con l’ecografia clinica point of care attraverso un follow up dedicato”. L’obiettivo del progetto è quello di ridurre l’esposizione a radiazioni ionizzanti in bambini con patologia respiratoria acuta, grazie all’uso dell’ecografia del torace al posto della radiografia. L’ecografia POCUS (Point Of Care UltraSound) è stata effettuata in Pronto Soccorso ai pazienti con diagnosi di polmonite acquisita in comunità, bronchiolite, pneumotorace o infezione da SarsCov2, da parte di medici del DEA con specifica esperienza.

Per la sezione “risultati raggiunti”, il progetto vincitore è quello realizzato dal Dipartimento ARCO e dal Dipartimento di Cardiochirurgia, cardiologia e trapianto cuore polmone “Nuove strategie per la riduzione dei tempi di digiuno preoperatorio”.  Le linee guida prevedono che prima dell’anestesia si rispetti un periodo di digiuno che varia da due ore per i liquidi “chiari” (ad es. acqua, té), fino a 6/8 ore per i cibi solidi, con l’obiettivo di evitare l’inalazione di materiale gastrico. In corso di anestesia pediatrica, tuttavia, l’inalazione di materiale gastrico è un evento raro, mentre il digiuno prolungato è un evento frequente che può causare molteplici effetti collaterali. Una recente revisione delle linee guida pediatriche esistenti riporta la possibilità di fornire un limitato apporto di liquidi chiari fino ad un’ora prima dell’anestesia. In questo progetto sono state quindi attuate una serie di azioni mirate a ridurre il rischio di digiuno preoperatorio prolungato, che hanno previsto la possibilità di far bere i pazienti fino alla chiamata dalla sala operatoria, un’ora prima dell’induzione, con esecuzione di ecografia gastrica pre-induzione per verificare il contenuto dello stomaco. I risultati pongono quindi le basi per ridurre la durata del digiuno prima dell’anestesia, con la somministrazione di liquidi trasparenti fino ad un’ora prima dell’induzione.

Per l'adesione agli standard JCI e al Piano di Qualità dell'Ospedale, è stato premiato il progetto “Valutazione del metodo SBAR per il passaggio di consegne infermieristiche nel DCCTCP” realizzato dal Dipartimento di Cardiochirurgia, cardiologia e trapianto cuore polmone. Il passaggio di consegne tra il personale di assistenza è un momento fondamentale per garantire un’adeguata trasmissione delle informazioni cliniche. Al Bambino Gesù, in tutte le situazioni in cui vi è un passaggio di consegne verbali tra il personale sanitario viene applicato il metodo di comunicazione SBAR (situazione, background, assessment, raccomandazioni), che fornisce uno schema strutturato per presentare in modo chiaro, completo, breve e tempestivo i dati importanti per la gestione del paziente. Il progetto aveva l’obiettivo di valutare l’efficacia del metodo SBAR nel passaggio di consegna tra gli infermieri del Dipartimento di Cardiochirurgia, cardiologia e trapianto cuore polmone.

L'ultimo ambito di valutazione, la trasferibilità del progetto ad altri dipartimenti, ha visto vincitore il lavoro svolto dal Dipartimento di pediatrie specialistiche e trapianto di fegato rene “L’infermiere: dall’assistenza clinica alla preparazione del caregiver”. L’obiettivo è stato quello di sviluppare un’applicazione audiovisiva sempre disponibile per chiarire qualsiasi dubbio del genitore per quanto riguarda la diluizione, la preparazione e la somministrazione della terapia domiciliare per i pazienti con barriere linguistiche e culturali. Sono stati quindi elaborati video con l’aggiunta di file audio registrati da un interprete di lingua. Nell’orario di somministrazione delle diverse terapie, oltre il classico allarme sonoro che attirava l’attenzione del genitore, iniziava un video illustrativo sulla preparazione del farmaco e la sua somministrazione. Per i genitori analfabeti si è provveduto oltre al video a programmare un segnale acustico (sveglia in lingua) seguito da descrizione verbale in lingua madre.

«Ringrazio i professionisti dell’Ospedale per quello che sono riusciti a fare per i progetti di “buone pratiche”, soprattutto in un anno particolarmente complesso come quello passato – ha commentato Massimiliano Raponi, direttore sanitario del Bambino Gesù – Si tratta di progetti che hanno portato a cambiamenti consolidati in ambito clinico e nella continuità assistenziale il cui punto di forza è rappresentato dall’interdisciplinarietà dimostrata anche dall’altra presenza di progetti interdipartimentali centrati sul paziente e sulla sua famiglia».




 
 

COME POSSIAMO AIUTARTI?

 

CENTRALINO

  (+39) 06 6859 1

PRENOTAZIONI (CUP)

 (+39) 06 6818 1
Lunedì - Venerdì, 8.00 - 16.00
Sabato, 8.00 - 12.45

PRENOTAZIONI ONLINE


URP

Informazioni, segnalazioni e reclami  (+39) 06 6859 4888
Lunedì - Venerdì, 8.00 - 16.00
  urp@opbg.net


UFFICIO STAMPA

 (+39) 06 6859 2612   ufficiostampa@opbg.net

 


DONAZIONI

  (+39) 06 6859 2946   fondazione@fondbg.it

LAVORA CON NOI
 

INVIA LA TUA CANDIDATURA


VIGILANZA

  (+39) 06 6859 2460
Tutti i giorni, 24 ore su 24

  vigilanza@opbg.net