
Una serata speciale, ricca di curiosità e scoperte: per la Notte Europea dei Ricercatori di venerdì 26 settembre l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù ha trasformato i laboratori di ricerca della sede di Roma-San Paolo in un grande spazio interattivo per bambini, ragazzi e famiglie.
Circa 120 ricercatori e ricercatrici hanno accolto i visitatori e li hanno accompagnati in un percorso pensato per avvicinare i più piccoli al mondo della scienza: esperimenti dal vivo, giochi, attività interattive, esperienze immersive, spiegando con passione come funziona la ricerca scientifica e come può migliorare la vita dei piccoli pazienti.
Oltre 500 persone hanno partecipato all’iniziativa vivendo esperienze uniche: indossare un visore per fare un viaggio 3D dentro le ossa, scoprire come funziona il cervello e come nascono le emozioni nel percorso di neuroscienze, oppure giocare con l’intelligenza artificiale, tutte attività tra le più apprezzate della serata da grandi e piccoli.

Non sono mancati anche i tour guidati nei laboratori “dietro le quinte” - un viaggio tra istologia e genetica - dove microscopi e strumenti super tecnologici hanno mostrato come dalla ricerca nascano nuove terapie.

La serata ha rappresentato un importante momento di divulgazione e condivisione, confermando il valore della ricerca scientifica come ponte tra conoscenza, cura e futuro delle nuove generazioni.
«Aprire i laboratori ai bambini e alle famiglie – ha sottolineato il Direttore scientifico dell'Ospedale, Andrea Onetti Muda – significa non solo mostrare la "magia" della ricerca, ma anche il suo impatto concreto sulla cura dei piccoli pazienti. Con le tante attività in programma abbiamo voluto accendere la scintilla dell’interesse in quelli che potranno essere i medici e i ricercatori di domani».
