Coronavirus: i contatti per parlare con gli psicologi

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08 aprile 2020



Telefono
, email e collegamenti Skype per l'attività di supporto psicologico a cura del team di Psicologia Clinica del Bambino Gesù. Il servizio a distanza è rivolto a genitori, bambini, adolescenti e, in particolare, alle famiglie in cui è presente un bambino con malattia cronica o disabilità. Fornisce orientamento e sostegno nel periodo in cui le restrizioni nell'ambiente domestico e il cambiamento degli stili di vita possono determinare situazioni di stress emotivo. Dopo il primo colloquio telefonico, gli psicologi potranno organizzare un intervento più approfondito in modalità telematica (via Skype). Il telefono da contattare è lo 06 6859 7046, dal lunedì al venerdì dalle 8:30 alle 12:30. In alternativa alla consulenza telefonica, è possibile mettersi in contatto con gli esperti tramite l'indirizzo email psicologia@opbg.netIl servizio resta attivo anche dopo la ripresa delle attività ambulatoriali dell'Ospedale di giovedì 28 maggio.  

«Dall'attivazione del servizio abbiamo ricevuto una media di 8-10 contatti al giorno. Considerato numero e durata delle chiamate - si tratta di colloqui molto lunghi -, è stata subito predisposta la presenza di più operatori per fornire ascolto, accoglienza e orientamento a chiunque ne abbia bisogno» afferma la dott.ssa Simonetta Gentile, responsabile di Psicologia Clinica del Bambino Gesù. «Le chiamate arrivano anche da fuori Roma e dal Nord Italia: si tratta di mamme che manifestano una grande angoscia relativamente all'emergenza coronavirus. Tra i problemi segnalati, pianto senza motivo del bambino, irritabilità, iperattività, disturbi del sonno e anche un caso di balbuzie. Con l'intervista telefonica si cerca di approfondire quale sia il contesto della famiglia che chiama, le condizioni in cui vive e la sua storia. Nelle situazioni in cui se ne è ravvisata la necessità, si è dato appuntamento in giorno e orari diversi per un ulteriore colloquio da effettuare anche via Skype. Ci stiamo confrontando anche con casi molto complessi che orientiamo verso percorsi specialistici».