Diarrea

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28 giugno 2018

CHE COS'È 

La diarrea è l'emissione rapida di feci liquide o semiliquide che si presenta più volte nell'arco della giornata. In genere si risolve spontaneamente in uno o due giorni. E' un sintomo comune a numerose malattie, soprattutto gastrointestinali.

Se il disturbo si protrae per più tempo può essere un campanello d'allarme per malattie più gravi.

La diarrea può essere:

- Acuta, quando dura pochi giorni ed è in genere causata da un'infezione batterica o virale;

- Cronica, quando dura più di due settimane e può essere causata da condizioni come la sindrome dell'intestino irritabile oppure dipendere da malattie croniche come le malattie infiammatorie croniche intestinali o la celiachia.

QUAL È LA CAUSA

La Diarrea può avere diverse cause, tra cui: 

- Infezioni batteriche come Salmonella, Campylobacter ed Escherichia coli;

- Infezioni virali come Citomegalovirus e Rotavirus;

- Allergie o intolleranze alimentari come quella al lattosio;

- Parassitosi come il Cryptosporidium la Giardia lamblia;

- Patologie infiammatorie come il morbo di Crohn, la colite ulcerosa, la sindrome del colon irritabile e la celiachia;

- Effetti avversi ai farmaci come antibiotici e FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei);

- Stress, irritabilità e ansia;

- Malassorbimento.

COME SI MANIFESTA 

I sintomi più comuni della diarrea, che variano da bambino a bambino sono:

- Continuo stimolo a evacuare;

- Emissione frequente di feci liquide;

- Crampi, dolori di pancia e gonfiore addominale;

- Nausea;

- Febbre.

La diarrea di solito non è pericolosa, ma può diventarlo se associata a: 

- Febbre alta;

- Sangue nelle feci;

- Dolore addominale o rettale intenso;

- Perdita eccessiva di liquidi con disidratazione;

- Sintomi presenti per più di 2 giorni.

Nei bambini e nei neonati la complicanza più grave a cui si può andare incontro è rappresentata dalla disidratazione

Per questo è necessario fare attenzione alla presenza di: 

Aumentato stimolo della sete;

- Riduzione della minzione (pannolino asciutto per più di 3 ore);

- Astenia (stanchezza, sonnolenza);

- Fontanella infossata;

- Mucosa della bocca asciutta;

- Ridotta elasticità della pelle;

- Pianto senza lacrime.

Il pediatra va comunque consultato se ha diarrea un bambino che ha meno di 6 mesi.

COME SI FA LA DIAGNOSI 

La diarrea viene diagnosticata attraverso la visita medica. Occorre consultare il medico se la durata dei sintomi è superiore ai 2 giorni.  In tal caso, per identificare con esattezza la causa della diarrea il medico potrà richiedere alcuni approfondimenti diagnostici:

- Coltura delle feci (coprocoltura) per identificare i batteri che possono causare diarrea;

- Esami del sangue, delle feci e delle urine;

- Radiografia addominale;

- Colonscopia;

Test per identificare allergie o intolleranze alimentari

COME SI CURA

La diarrea è uno dei meccanismi di difesa con cui Il nostro organismo elimina i microrganismi – batteri e virus – che sono causa di malattia ed è per questo che si sconsiglia l'utilizzo di farmaci antidiarroici se non si conosce la causa scatenante.

Al fine di evitare la disidratazione è necessario reintegrare i liquidi corporei persi con l'assunzione frequente di acqua o integratori salini. Vanno evitati invece i succhi di frutta e le bevande gasate che possono peggiorare la diarrea. La terapia antibiotica è indicata soltanto in alcune diarree causate da batteri. L'allattamento al seno o con latti di formula non va interrotto. 

Se la diarrea è sintomo di una malattia specifica sarà compito del pediatra scegliere la terapia più adatta.

COME SI PREVIENE

Si consiglia di rispettare sempre le norme igieniche di base: lavarsi spesso le mani, evitare di lasciare i cibi a temperatura ambiente favorendo la crescita di batteri ed evitare di assumere cibi di dubbia provenienza.


a cura di: Ilaria Campagna, Beatrice Ferretti, Luisa Russo
Unità Operativa di Innovazione e Percorsi Clinici
In collaborazione con: