La Kangaroo mother care nel Dipartimento di Neonatologia

Una pratica che favorisce lo sviluppo e il benessere dei neonati. La marsupio-terapia è uno dei progetti per cui l'ospedale ha ricevuto i "Tre Bollini rosa" di Onda
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08 marzo 2018

Permettere aI bambino di sperimentare un contatto più intimo con la sua mamma. Un contatto che, in quaIche modo, gli ricordi I'esperienza intrauterina. È a questo che serve la Kangaroo Mother Care, conosciuta anche come marsupio-terapia o canguro-terapia. Questa pratica è al centro di uno dei progetti per cui l'ospedale Bambino Gesù è stato premiato dall'Osservatorio Nazionale sulla salute della donna (Onda), per l'attenzione dimostrata alla salute femminile.

Nel Dipartimento di Neonatologia medica e chirurgica dell'ospedale, infatti, il contatto pelle-pelle fra mamma e figlio fa parte dell'assistenza quotidiana, viene applicato a tutti i neonati (anche quelli in cura nella Terapia Intensiva, quando le condizioni lo permettono) e lattanti, ma soprattutto ai nati pretermine, per i suoi benefici.

II ritorno ai suoni e agIi odori che hanno accompagnato Ia vita neII'utero agevoIa, infatti, Ia crescita fisica e Io stato di benessere emotivo deI neonato. Le carezze, Ia voce ed iI battito cardiaco sono importanti eIementi di stimoIazione e rinforzano Ia comunicazione e iI riconoscimento reciproco.

Nella KMC, iI bambino nudo viene posto tra i seni deIIa madre in posizione verticaIe, in modo che si crei iI contatto "peIIe-peIIe" con iI seno aII'interno di un marsupio costituito daIIa copertina o dagIi indumenti materni. Nella Marsupio terapia è importante il ruolo delle infermiere e degli infermieri che supportano le donne nello svolgimento di questa pratica: l'intervento educativo svolto in ospedale da queste figure, infatti, fa acquisire alle mamme nel dipartimento una migliore competenza nell'allattamento al seno e, di conseguenza, migliora la produzione di latte.

"Nel caso dei nati pretermine, il contatto con i genitori, attraverso la marsupio-terapia e l'allattamento al seno possono favorire anche la dimissione precoce  – spiega il dottor Andrea Dotta, responsabile del reparto di Terapia intensiva neonatale dell'ospedale –. Diversi studi hanno provato anche che la stimolazione positiva, dovuta alla presenza della mamma e del papà nelle Terapie intensive neonatali, ha effetti benefici anche sullo sviluppo neurologico. Per questo motivo nella nostra struttura stiamo cercando di aumentare sempre di più il loro coinvolgimento".