La lecture del professor Fauci su un anno di pandemia

Il medico statunitense ha tenuto nei giorni scorsi una videoconferenza per l'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù e l'Accademia dei Lincei
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12 marzo 2021

"COVID-19 in 2021: lessons learned and remaining challanges" è il titolo della lecture tenuta nei giorni scorsi dal prof. Anthony Fauci, uno degli scienziati più noti e quotati a livello internazionale. La conferenza è visibile sul canale YouTube dell'Accademia Nazionale dei Lincei e qui di seguito:

Anthony Fauci dirige da oltre 35 anni il National Institute of Allergy and Infections Diseases (NIAID) all'NIH. Nonostante il peso dei suoi impegni pubblico/sanitari (è anche Consigliere medico capo del Presidente degli USA) e di coordinamento delle ricerche e delle strategie terapeutiche sull'HIV, altre malattie infettive e immunodeficienze, ha sempre tenuto a svolgere con grandissimo impegno ed efficacia le sue ricerche. Di fatto, è uno degli scienziati più produttivi e più citati nella letteratura scientifica internazionale. Autore di numerose pubblicazioni sulle principali riviste di Immunologia, Malattie Infettive e Medicina, è uno degli editori di "Harrison Principles of Internal Medicine", il testo di Medicina più utilizzato al mondo.

Nella sua Lecture, tenuta nei giorni scorsi, ha offerto una fotografia chiara e aggiornata della situazione causata dal virus SARS-CoV-2, con le molte conoscenze acquisite in un solo anno, ma anche le numerose sfide ancora da affrontare. In particolare, ha esaminato vari aspetti riguardanti l'epidemiologia, il virus, le modalità di trasmissione, la diagnosi, il decorso clinico, la terapia e soprattutto i vaccini. La pandemia ha ormai interessato circa 115 milioni di casi con oltre due milioni e mezzo di morti accertati, di cui oltre mezzo milione nei soli Stati Uniti.

Nella sua lezione Fauci ha ricordato le principali caratteristiche del coronavirus, illustrando anche quelle delle varianti e le problematiche ad esse correlate, soprattutto in riferimento alla trasmissibilità e all'efficacia dei vaccini. Ha sottolineato poi il problema della trasmissione del virus da parte di soggetti infetti asintomatici, che interessa oltre la metà dei casi di infezione. Dopo aver illustrato i vari studi e le manifestazioni cliniche e il decorso di COVID-19 negli adulti e nei bambini, ha ricordato alcuni dei principali sintomi post-acuti che vanno da un "annebbiamento cerebrale" a danni cardiaci che possono persistere anche per mesi.

Per quanto riguarda la terapia, ha affrontato la strategia di cura per gli stadi iniziali/moderati che può prevedere anche l'uso di anticorpi, e per gli stadi più avanzati che prevede soprattutto l'uso di steroidi (Desamentazone) e di anti-coagulanti. Ha quindi illustrato i principali vaccini sviluppati, utilizzando diverse strategie e piattaforme, sottolineando la rapidità con cui sono stati approntati e resi disponibili e la notevole efficacia registrata. Infine, ha discusso degli obiettivi dei vaccini futuri, basati sulla capacità di fornire una protezione efficace contro tutti i coronavirus. Questi vaccini universali dovranno essere in grado di proteggere la popolazione mondiale dall'insorgenza di pandemie dovute a vecchi e nuovi coronavirus e a loro varianti.