Chi Siamo

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L'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù nasce a Roma nel 1869 come primo ospedale pediatrico italiano, per iniziativa dei duchi Salviati, sul modello dell'Hôpital des Enfants Malades di Parigi. Nel 1924 viene donato alla Santa Sede, diventando a tutti gli effetti l'Ospedale del Papa. Nel 1985 riceve il riconoscimento come Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS), affiancando all'assistenza medica un'intensa attività di ricerca. Nel 2006 ottiene il primo accreditamento da parte della Joint Commission International (JCI), l'istituto che nel mondo certifica l'eccellenza nell'accoglienza e nella qualità delle cure offerte. Nel 2014 vengono inaugurati i nuovi laboratori di ricerca, che si estendono per 5.000 metri quadrati, attrezzati con le più moderne tecnologie per le indagini genetiche e cellulari. Un investimento infrastrutturale e tecnologico importante, che prevede al suo interno un'Officina Farmaceutica (Cell Factory) interamente dedicata alla produzione su larga scala di terapie avanzate.

Il Bambino Gesù si presenta oggi come il più grande Policlinico e Centro di ricerca pediatrico in Europa, circa 3300 professionisti, collegato ai maggiori centri internazionali del settore, punto di riferimento per la salute di bambini e ragazzi provenienti da tutta Italia e dall'estero. L'Ospedale è sede per l'Italia di Orphanet, il più grande database mondiale per le malattie rare a cui aderiscono 39 stati.

L'assistenza sanitaria del Bambino Gesù è articolata su 4 poli di ricovero e cura: la sede storica del Gianicolo e la sede di San Paolo Fuori le Mura, a Roma; quindi le sedi di Palidoro e Santa Marinella, sul litorale laziale. Un totale di 607 posti letto per una superficie complessiva di 500.000 metri quadrati.

Ogni anno si contano oltre 28.000 ricoveri, 29.000 procedure chirurgiche e interventistiche, 43.000 giornate di Day Hospital, 84.000 accessi al Pronto Soccorso, oltre 1.900.000 prestazioni ambulatoriali: una delle casistiche pediatriche più significative a livello europeo. L'orizzonte di intervento dell'Ospedale si allarga oltre il territorio di Roma e del Lazio: il 29% di pazienti ricoverati proviene da fuori Regione, mentre il 15% è di nazionalità straniera.

L'Ospedale Bambino Gesù è presente a livello internazionale con interventi di assistenza e cooperazione. In Cambogia, Repubblica Centrafricana, Giordania, Siria, Tanzania, Georgia, Russia, Cina ed Etiopia sono attivi progetti di collaborazione con strutture ospedaliere e universitarie che prevedono attività di formazione e assistenza clinico-chirurgica. L'impegno per le "periferie" del mondo non dimentica la città di Roma, dove l'Ospedale della Santa Sede è presente con una Unità sanitaria mobile nelle parrocchie e nei quartieri più disagiati.

L'offerta assistenziale dell'Ospedale copre tutte le specialità mediche. La trapiantologia, le malattie genetiche e metaboliche, la cardiologia medica e chirurgica, le neuroscienze, l'oncoematologia e la riabilitazione sono tra i settori di cura e ricerca di assoluta eccellenza. Il Bambino Gesù, in particolare, è l'unico Polo europeo in grado di rispondere a tutte le esigenze trapiantologiche in età pediatrica: cuore, midollo, cornea, compresa l'attività di trapianto da vivente che riguarda fegato e rene (321 trapianti complessivi solo nel 2017).

All'attività clinica si affianca un'intensa attività di accoglienza per le famiglie in particolare che vengono da fuori regione impegnate in lunghi percorsi terapeutici. Con l'aiuto di una rete di associazioni, fondazioni, enti alberghieri, l'Ospedale riesce a garantire assistenza alloggiativa gratuita a più di 3500 famiglie, per un totale di circa 90.000 notti ogni anno.