Il modello preceptorship: strategia di tutoring nella formazione dello studente infermiere

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10 agosto 2017

Il tirocinio professionale rappresenta il cuore della preparazione degli studenti delle Lauree Infermieristiche ed è fondamentale per sviluppare competenze professionali, ragionamento diagnostico e pensiero critico.

La Commissione Permanente dei Corsi di Laurea delle Professioni Sanitarie descrive gli standard di tirocinio, i fattori che influenzano la qualità del tirocinio stesso e raccomanda che, nel servizio sede di tirocinio, lo studente sia affiancato da un infermiere "Tutor Clinico" che rappresenti il "modello di ruolo", faciliti l'apprendimento delle competenze professionali, sia garante della sua sicurezza e si interfacci con la sede formativa.

Nell'anno 2016 il Polo Didattico "Pier Giorgio Frassati" ha ideato un progetto per confrontare il modello tradizionale di tirocinio, nel quale non è previsto che un unico infermiere segua lo studente per tutto il periodo di tirocinio, con quello di tutoraggio Preceptorship, una tra le strategie suggerite in letteratura, per gli studenti del terzo anno di corso che svolgono il tirocinio clinico nelle aree critiche del nostro Ospedale

Il termine Preceptorship viene usato per indicare un rapporto educativo tra un esperto professionista ed uno studente, che ponendo quest'ultimo nelle condizioni di acquisire conoscenze e abilità, fornisce il supporto e l'incoraggiamento necessari al fine di migliorarne l'apprendimento e di facilitarne l'inserimento all'interno della realtà professionale. Per tale motivo il Preceptorship è definito come una relazione 1:1 volta a facilitare l'apprendimento dello studente nel corso di un'intensa esperienza clinica limitata nel tempo, migliorandone così la qualità della formazione.

Dai risultati ottenuti si è evidenziato come Tutors clinici appositamente formati migliorino notevolmente l'apprendimento dello studente e la qualità del tirocinio. Tale progetto ha previsto quindi la formazione di 20 tutors clinici provenienti dalle quattro aree critiche (Terapia Intensiva Neonatale, Terapia Intensiva Cardiochirurgica, Rianimazione e Area Rossa) attraverso un corso breve e la loro successiva assegnazione ad uno studente, costituendo in questo modo il binomio tutor-studente caratteristico del modello Preceptorship. 
Infatti, dalle analisi delle schede di valutazione degli studenti compilate dai tutors, la percentuale degli obiettivi totalmente raggiunti dagli studenti con il modello scelto è risultato maggiore rispetto al modello tradizionale:

Inoltre, attraverso un'autovalutazione dei tutors, è emerso un grado di autonomia nella formazione clinica dello studente superiore al 90%:

Infine, è emersa una forte soddisfazione da parte degli studenti stessi nel modello scelto e, interrogati "Se TU un giorno fossi un tutor…" hanno risposto con le parole rappresentate nell'immagine seguente:

Alla luce dei risultati ottenuti, il Polo Didattico ha previsto di estendere il modello Preceptorship a tutte le Unita' Operative interessate dal tirocinio degli studenti dei corsi delle lauree infermieristiche.