
Il nuovo Consiglio Superiore di Sanità, appena insediato, ha tra i suoi componenti la professoressa Marina Vivarelli. La responsabile dell’Unità operativa complessa Trials e dell’Unità di ricerca Laboratorio di Nefrologia dell’Ospedale Bambino Gesù, è stata nominata tra i 30 membri non di diritto del nuovo Consiglio Superiore di Sanità per il triennio 2025-2028.
Il Consiglio Superiore di Sanità è il più importante organo di consulenza tecnica e scientifica del Ministero della Salute italiano, con compiti consultivi – esprime anche pareri obbligatori su regolamenti e convenzioni internazionali in materia di salute pubblica – e propositivi.
Con l’insediamento del nuovo Consiglio, termina l’incarico di Presidente del professor Franco Locatelli, coordinatore del Centro Studi Clinici Oncoematologici e Terapie Cellulari, in carica dal 22 febbraio 2019.
“Desidero esprimere - afferma il presidente del Bambino Gesù, Tiziano Onesti - le più vive congratulazioni alla professoressa Vivarelli per l’importante incarico ricevuto. Si tratta di una nomina che riconosce l’alta professionalità che ogni giorno mette al servizio dei bambini e delle loro famiglie all’interno del nostro ospedale, ma anche la partecipazione attiva alle reti internazionali di specialisti della sua disciplina, contribuendo così a condividere e diffondere conoscenze fondamentali per il progresso della medicina pediatrica. Desidero esprimere altresì il vivo apprezzamento, a nome dell’intero Ospedale, nei confronti del professor Franco Locatelli per il suo impegno nel ruolo di presidente del Consiglio superiore di sanità svolto in uno dei periodi più drammatici per il nostro Paese come quello segnato dalle sfide a livello sanitario imposte dalla pandemia di Covid-19. A entrambi, alla professoressa Vivarelli e al professor Locatelli, va la stima di tutta la comunità del Bambino Gesù per come essi la rappresentano ai vertici del Sistema sanitario italiano nell’impegno per la tutela del bene prezioso della salute di tutta la popolazione e in particolare dei più piccoli”.
