Febbre Gialla: il vaccino

Garantisce una protezione elevata ed è consigliato a tutti coloro che viaggiano in zone endemiche quali Africa, Centro-America e Sud-America 

  • Il vaccino è costituito da virus vivi resi innocui ed è raccomandato a chi viaggia nei Paesi a rischio (Africa, Centro e Sud-America)
  • Protegge dalla malattia emorragica provocata da un virus che si trasmette attraverso la puntura di zanzare infette
  • Si somministra con un'iniezione sottocutanea oppure intramuscolo
  • Un’unica dose di vaccino protegge per almeno 10 anni
  • Il vaccino non deve essere somministrato ai bambini di età inferiore a 9 mesi

Il vaccino contro la febbre gialla è un prodotto vivo attenuato in uso ormai da diversi decenni.

Il vaccino si somministra con un'iniezione sottocutanea, ma può anche essere somministrato in muscolo. Una sola dose di vaccino è in grado di conferire una elevata protezione per almeno 10 anni. Le dosi di richiamo non sono generalmente raccomandate.

La vaccinazione è raccomandata a partire dai 9 mesi di vita nelle persone che si recano oppure vivono in zone dove l'infezione è frequente. Alcuni Paesi richiedono certificazione di avvenuta vaccinazione per l'ingresso.
Trattandosi di una vaccinazione soprattutto per i viaggiatori internazionali che si recano in Africa o in America Centrale o del Sud, è buona norma per chi si reca all'estero consultare il proprio medico o un centro per le vaccinazioni internazionali per verificare la presenza dell'infezione alla destinazione prescelta.
Ovviamente la vaccinazione non è indicata per le persone che vivono in zone dove l'infezione non è presente.

Il vaccino non deve essere somministrato ai bambini di età inferiore a 9 mesi, e alle persone che soffrono di gravi malattie del sistema immunitario.
Per quanto riguarda gli adulti, la vaccinazione delle donne in gravidanza dovrebbe essere decisa facendo un bilancio tra la probabilità di trovarsi in una zona ad alta endemia per la febbre gialla e la possibilità, anche se solo teorica, di causare danni al prodotto del concepimento.
Per il principio di prudenza, le donne che ricevono la vaccinazione contro la febbre gialla dovrebbero attendere 4 settimane prima di iniziare una gravidanza. Anche le donne che allattano al seno dovrebbero evitare la vaccinazione a meno che non si debbano recare in una zona ad alta endemia. 

Circa 2-3 vaccinati su 10 possono manifestare sintomi lievi come febbre moderata, mal di testa, dolori muscolari che si presentano 5-10 giorni dopo la vaccinazione. Raramente, 1 volta ogni 150.000 dosi circa, il vaccino può causare reazioni gravi come meningoencefalite, encefalomielite e sindrome di Guillain Barré.
Ancora più raramente, 1 volta ogni 300.000 dosi circa, la vaccinazione può causare una malattia simile all'infezione naturale, anche grave. Queste reazioni gravi sono più frequenti nelle persone anziane. 

La somministrazione di una singola dose conferisce una protezione quasi totale per un lungo periodo di tempo, almeno per 10 anni.

Percorsi di Cura e Salute: Vaccinazioni

 

Iscriviti alla newsletter per ricevere i consigli degli specialisti del Bambino Gesù.


  • A cura di: Alberto Tozzi
    Area di Ricerca Malattie Multifattoriali e Malattie Complesse
  • in collaborazione con:

Ultimo Aggiornamento: 27 luglio 2021


 
 

COME POSSIAMO AIUTARTI?

 

CENTRALINO

  (+39) 06 6859 1

PRENOTAZIONI (CUP)

 (+39) 06 6818 1
Lunedì - Venerdì, 8.00 - 16.00
Sabato, 8.00 - 12.45

PRENOTAZIONI ONLINE


URP

Informazioni, segnalazioni e reclami  (+39) 06 6859 4888
Lunedì - Venerdì, 8.00 - 16.00
  urp@opbg.net


UFFICIO STAMPA

 (+39) 06 6859 2612   ufficiostampa@opbg.net

REDAZIONE ONLINE

  redazione@opbg.net

DONAZIONI

  (+39) 06 6859 2946   info.fond@opbg.net

LAVORA CON NOI

  risorseumane@opbg.net