Medicina nucleare: tecnologia all'avanguardia al servizio della qualità diagnostica

Al Bambino Gesù c'è l'unico reparto di Medicina nucleare in Italia dedicato a esami scintigrafici solo per bambini. Un'attività che sarà potenziata dal nuovo tomografo SPECT/TC di recente entrato in funzione

Non è passato inosservato nelle settimane scorse l'arrivo del nuovo tomografo SPECT/TC acquisito dal reparto di Medicina nucleare del Bambino Gesù. A causa delle notevoli dimensioni e del peso della strumentazione, è stato necessario posizionare una gru accanto all'edificio "Casse" della sede del Gianicolo e rimuovere una parte della pensilina per consentire il trasporto verso il padiglione Salviati dove è stato installato. Qui c'è l'unico reparto di Medicina Nucleare in Italia che esegue esami scintigrafici soltanto per bambini. Ogni anno vengono effettuati circa 8 mila scintigrafie che coinvolgono 2 mila pazienti pediatrici. Una performance che potrà essere migliorata con l'utilizzo del nuovo tomografo, come sottolinea la responsabile di Medicina Nucleare, Maria Carmen Garganese, che ci spiega l'utilizzo dei radiofarmaci a scopo diagnostico.

Cosa sono e come vengono impiegati i radiofarmaci?

I radiofarmaci sono medicinali in uso in medicina nucleare composti da un elemento radioattivo - che nella diagnostica consueta è il Tecnezio - coniugato a molecole o cellule che funzionano da vettori e vengono introdotti nell'organismo o per via endovenosa, sotto forma di soluzioni, o per bocca o per aerosol. Nel corpo si comportano come traccianti funzionali, cioè permettono studi diagnostici cosiddetti "in vivo", concentrandosi in tessuti patologici, o semplicemente consentendo di seguire il percorso funzionale di un organo. Ciascun distretto corporeo viene studiato mediante un radiofarmaco specifico.

Al contrario delle immagini radiologiche, che vengono ottenute sfruttando l'attenuazione del fascio di radiazioni "x" da parte dei tessuti interposti tra l'apparecchiatura che le ha prodotte e il sistema di rilevazione, le immagini medico-nucleari vengono ottenute per mezzo della rilevazione di radiazioni "gamma" emesse dai radiofarmaci distribuiti nell'organismo.

In questo modo viene prodotta una scintigrafia.

Il paziente emette le radiazioni "gamma" e queste vengono registrate da apposite apparecchiature – le gammacamere – che trasformano il segnale emesso sotto forma di particelle luminose, i fotoni, in un segnale elettrico grazie a un fenomeno fisico che si chiama "scintillazione". Per questo le immagini ottenute vengono dette "scintigrafie".

I radiofarmaci, inoltre, possono essere utilizzati anche a scopo terapeutico. In questo caso hanno caratteristiche fisiche diverse e cioè emettono un tipo di radiazione "corta" che entra nel tessuto e lo distrugge rilasciando tutta la sua energia in uno spazio molto piccolo (<1 cm). Ciò permette, utilizzando radiofarmaci specifici, una Radioterapia Metabolica selettiva e mirata.

Qual è il ruolo della medicina nucleare nell'ambito della diagnostica?

La Medicina Nucleare fornisce informazioni diagnostiche, come abbiamo detto, di tipo funzionale in quanto permette studi diagnostici "in vivo". Perché una sostanza radioattiva possa concentrarsi in un tessuto dell'organismo, infatti, è necessario che il tessuto stesso sia vivo e funzionante. L'imaging (cioè la diagnostica per immagini) scintigrafico si contraddistingue, rispetto alle altre metodiche di imaging, per la capacità di mettere in evidenza una lesione ancor prima che siano riconoscibili alterazioni anatomiche. Un altro ruolo fondamentale, nel caso di persistenza di tessuto dopo le terapie, è quello di riconoscere il tessuto residuo vitale rispetto alla fibrosi, cioè al tessuto inerte.

Il limite della metodica medico-nucleare, rispetto alle altre metodiche di "imaging" (radiologia, TC e risonanza magnetica), è lo scarso dettaglio morfologico. Questo significa che viene visualizzata l'immagine di un'alterazione in un distretto corporeo – per esempio il torace – ma non viene individuato il riferimento anatomico, cioè la localizzazione precisa in un tessuto o in un organo.  Questo limite viene superato dall'imaging "ibrido" che si può effettuare con il nuovo tomografo SPECT/TC.

Quali sono le caratteristiche del tomografo SPECT/TC?

Si tratta di un'apparecchiatura composta da due elementi diagnostici combinati e cioè una gammacamera SPECT (Single Photon Emission Computed Tomography) che acquisisce immagini tomografiche, cioè in modalità tridimensionale, abbinata a una TC (Tomografia Computerizzata). Vengono quindi messe insieme le due forme di diagnostica per immagini, quella che rileva le radiazioni gamma emesse dal paziente cui sono stati iniettati radiofarmaci e quella della radiologia tradizionale. L'integrazione di una SPECT e di una TC permette di ottenere dal sistema una funzionalità completa per applicazioni diagnostiche o solo di medicina nucleare (SPECT), o di diagnostica "ibrida" (SPECT/CT) o solo diagnostica TC.

Quali sono i principali ambiti di applicazione?

Si possono eseguire tutti i tipi di scintigrafie ma gli ambiti principali di applicazione sono l'oncologia - sia per la diagnostica sia per gli studi connessi alla terapia radiometabolica -, la neurologia, la cardiologia.

In che modo migliorerà l'attività già svolta al Bambino Gesù?

Oggi, per poter svolgere un'attività diagnostica di Medicina Nucleare di livello avanzato, non è pensabile un Reparto privo di una gammacamera SPECT/TC. Questo perché, come abbiamo detto, la diagnostica scintigrafica è potente da un punto di vista di sensibilità ma è priva di riferimenti anatomici. Il sistema ibrido permette di superare questo limite.

La presenza della TC consente, inoltre, di migliorare la personalizzazione delle cure in terapia. Per stabilire la dose di terapia radiometabolica massimamente efficace e minimizzare il danno si usa la dosimetria. E' uno studio che esegue la Fisica Medica per calcolare la dose tenendo conto, oltre che del peso e dell'età del bambino, delle caratteristiche dei tessuti che non devono essere danneggiati dalle radiazioni e delle lesioni che invece devono essere irradiate con la massima dose possibile. In questo la TC è di grande aiuto per definire al meglio l'estensione del tessuto patologico, per conoscere quanto i tessuti normali schermano quelli da trattare e per preservare gli organi vitali come reni, fegato e polmoni da una eccessiva, inutile e dannosa irradiazione.

L'accuratezza diagnostica è infine migliorata dal sistema SPECT/TC anche per quanto riguarda la valutazione della risposta alla terapia mediante la quantificazione dell'accumulo del radiofarmaco nelle sedi di malattia prima e dopo il trattamento. Considerato che il tumore è molto "avido" del radiofarmaco specifico che viene iniettato, per valutare la risposta alla terapia si mettono a confronto le immagini "ibride" SPECT-TC prima della terapia con quelle post terapia. Nelle prime il tumore appare come una "lampadina accesa", mentre in quelle dopo la terapia, talvolta si continua a vedere il tumore nelle immagini TC ma non è più "acceso" proprio perché, se la terapia è stata efficace, le cellule tumorali, non più vitali, non captano più il radiofarmaco.

Qual è il valore peculiare dell'attività di Medicina nucleare del Bambino Gesù?

E' l'unica Medicina Nucleare solo pediatrica in tutta Italia. Svolgere un'attività rivolta solo ai bambini conferisce un'esperienza "peculiare", super-specialistica, che cresce quotidianamente grazie alla possibilità di vedere tanti casi e al supporto dei clinici con cui ci confrontiamo. Mediante l'utilizzo di protocolli specifici per i bambini, inoltre, manteniamo l'esposizione alle radiazioni al livello più basso ragionevolmente ottenibile (lo standard ALARA: As Low As Reasonably Achievable) ma al tempo stesso otteniamo immagini di alta qualità. Vengono utilizzate, infine, tecniche di distrazione adeguate all'età, video, musica e illuminazione, utili per alleviare l'ansia. Tale attività è coadiuvata dal personale tecnico ed infermieristico dedicato e pertanto il bambino che accede al nostro reparto trova un'ambiente molto qualificato sia per accoglienza che per esperienza.




 
 

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