Chlamydia

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25 luglio 2018

CHE COS'E'

Le Clamidie sono batteri che possono infettare l'uomo e provocare malattie. Tre specie di Clamidie causano malattie nell'uomo: 

  • - Chlamydia psittaci: responsabile dell'ornitosi (malattia degli      uccelli e dei mammiferi, raramente trasmessa all'uomo) che può manifestarsi in forma subclinica oppure con un quadro simil-influenzale;

  • - Chlamydia pneumoniae: infetta l'uomo causando bronchite, polmonite e faringite;

  • -Chlamydia tracomatis: malatta a trasmissione sessuale che può colonizzare il tratto genitale femminile; durante il parto può venir trasmessa al neonato in cui può moltiplicarsi o esitare in congiuntivite da inclusione e/o polmonite neonatale.

COME SI MANIFESTA

L'infezione da Chlamydia psittaci può manifestarsi, con febbre accompagnata da brividi, dolori muscolari, cefalea, e tosse secca con polmonite. Solo eccezionalmente la polmonite può manifestarsi in forma grave e richiedere il ricovero in terapia intensiva. Altrettanto eccezionalmente l'infezione può provocare un'infiammazione del sistema nervoso provocando sintomi neurologici, dell'endocardio, vale a dire la membrana che riveste l'interno del cuore, provocando un'endocardite e del fegato provocando epatite.  La malattia può protrarsi oltre il mese; le ricadute e le reinfezioni dimostrano che la risposta immunologica alla Chlamydia Psittaci non fornisce una protezione completa. La convalescenza è lunga.

L'infezione da Chlamidia pneumoniae colpisce più frequentemente i bambini in età scolare e gli adolescenti. Dopo un periodo di incubazione di 3-4 settimane, può manifestarsi con raffreddore, sensazione di stanchezza, malessere e mal di testa, febbre di modico grado, raucedine e abbassamento della voce (sintomi di laringite), mal di gola, tosse che va gradualmente peggiorando e che può durare per settimane o per mesi. La polmonite è una manifestazione più frequente di quel che si ritenesse in passato. 

L'infezione da Chlamidia trachomatis può venir trasmessa durante il parto dalla madre infetta al neonato. Può dar luogo a una congiuntivite che si manifesta all'incirca 5- 12 giorni dopo la nascita associata o meno ad una polmonite che si manifesta all'età di 1-3 mesi con difficoltà respiratoria e tosse. La tosse è caratterizzata da una serie di colpi isolati, ravvicinati, ciascuno separato da una breve inspirazione senza l'urlo tipico della pertosse. Non compare febbre; la frequenza respiratoria è di 50-60 atti al minuto. Può manifestarsi vomito e apnea (sospensione del respiro). Nel 50 % dei casi si evidenzia congiuntivite 

COME SI FA LA DIAGNOSI

Il sospetto diagnostico si basa anzitutto sulla raccolta della storia del bambino e sulle manifestazioni cliniche.

La conferma si avvale di test di laboratorio per la dimostrazione del germe o della risposta immunitaria specifica: 

  • - La conferma diagnostica di infezione da Chlamidia psittaci presenta qualche difficoltà. La coltura del germe è particolarmente difficile e viene eseguita da pochissimi laboratori. Anche la ricerca degli anticorpi specifici diretti contro la Chlamidia psittaci può dare risultati ambigui. L'unico test praticabile che dà risultati in tempi brevi, utili quindi per pianificare la terapia, è la ricerca del materiale genetico del germe con l'amplificazione genica (PCR). 

  • - L'infezione da Chlamidia pneumoniae può venir sospettata sulla base della radiografia del torace che dimostra un'iperespansione con infiltrato interstiziale diffuso ad entrambi i polmoni. Inoltre è molto caratteristica di questa infezione l'associazione alla polmonite dei sintomi di laringite come raucedine e abbassamento di voce. L'esame di laboratorio più adatto per dimostrare la presenza del germe è anche in questo caso l'amplificazione genica (PCR).

  • - Per la conferma diagnostica della congiuntivite neonatale da Chlamidia Trachomatis è necessario che personale esperto esegua un tampone della congiuntiva che viene poi analizzato per la presenza del germe con tecniche microbiologiche. Quanto alla conferma diagnostica della polmonite da Chlamydia trachomatis, il materiale da analizzare va prelevato dal nasofaringe oppure, nei casi più gravi, dalla trachea o da biopsie polmonari. 

COME SI CURANO
Tutte le infezioni da Chlamidia (psittaci, pneumoniae e trachomatis) vanno curate con un antibiotico del gruppo dei macrolidi, somministrato per bocca. Se gravi, le polmoniti possono richiedere il ricovero in terapia intensiva e l'intubazione con ventilazione assistita. 
COME SI PREVIENE
L'infezione da Chlamydia psittaci può essere prevenuta acquistando anzitutto gli uccelli da un rivenditore qualificato. In seguito, gli uccelli vanno curati e la gabbia va pulita con la precauzione costante di lavarsi attentamente le mani con acqua corrente e sapone dopo essere venuti a contatto con gli uccelli o con i loro escrementi.   
Difficile prevenire la trasmissione della Chlamydia pneumoniae in quanto viene trasmessa dalle persone infette con la tosse, gli starnuti e con le strette di mano. Evitare il contatto e lavarsi accuratamente le mani quando si viene a contatto con una persona malata di polmonite sono importanti misure di prevenzione. 

La trasmissione della Chlamidia trachomatis al neonato nel corso del parto va prevenuta evitando l'infezione sessualmente trasmessa, individuando tempestivamente le infezioni che si verificassero durante la gravidanza (ricerca del materiale genico del germe con PCR sul primo getto di urine o su un tampone vaginale) e trattando quindi con antibiotici le donne gravide che si sono infettate. 


a cura di: Anna Quondamcarlo
Unità Operativa di Pediatria Generale e Malattie Infettive
In collaborazione con: