Raffreddore

Malattia infettiva che provoca un infiammazione delle prime vie aeree. Il raffreddore dura circa 3/4 giorni, è abbastanza contagioso ma fortunatamente poco grave
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12 aprile 2019

CHE COSA È
Il raffreddore è una infiammazione delle mucose delle prime vie aeree provocata da virus respiratori. E' una malattia infettiva estremamente contagiosa, ma fortunatamente poco grave.

QUALI SONO LE CAUSE
Il raffreddore può essere provocato da più di 200 virus respiratori diversi ed è per questo che ci si può ammalare più volte durante una stagione; i virus più frequenti sono Rhinovirus (ne sono noti almeno 110), Virus dell'influenza, Virus parainfluenzali, Coronavirus, Virus Respiratorio Sinciziale. In genere, il periodo contagioso è l'inverno. Il freddo non rappresenta di per sé una causa di raffreddore; tuttavia impedisce il principale meccanismo di difesa nei confronti del virus, rappresentato dal movimento delle ciglia presenti sulle cellule della mucosa che provoca l'espulsione di qualunque materiale penetrato all'interno del naso, virus compresi. Quando l'aria è troppo fredda, le ciglia non riescono a muoversi come dovrebbero e si creano le condizioni ideali per l'instaurarsi dell'infezione virale. Inoltre, in inverno, si trascorre più tempo in ambienti chiusi e affollati dove i virus possono circolare e contagiare più facilmente.

COME SI MANIFESTA
I sintomi del raffreddore sono:
     - naso chiuso
     - secrezioni nasali chiare (sierose) o giallognole (mucose)
     - tosse
     - starnuti
     - sensazione di stanchezza
     - cefalea
Generalmente il raffreddore non si complica e dura circa 3/4 giorni. Tuttavia, può rappresentare la prima fase di un'infezione delle basse vie respiratorie. Inoltre, la diffusione alle mucose dei seni paranasali e alle orecchie, può dar luogo a complicanze quali sinusite e otite. Maggiore attenzione va posta alla comparsa di raffreddore nei neonati e nei lattanti. Alcuni virus responsabili del comune raffreddore nei lattanti come i Rhinovirus, i virus influenzali e paranifluenzali, possono diffondersi facilmente ai bronchi dando luogo ad una infezione respiratoria che si chiama bronchiolite. In caso di raffreddore sotto i 6 mesi è importante controllare l'alimentazione e l'eventuale comparsa di tosse insistente o di difficoltà respiratoria.

COME SI FA LA DIAGNOSI 
La diagnosi di raffreddore è clinica. Solitamente non sono necessari esami microbiologici di laboratorio per individuare il virus responsabile.
In caso di neonati o lattanti è sempre meglio recarsi dal pediatra per una visita per escludere un coinvolgimento delle basse vie respiratorie e/o di altre complicanze.

COME SI CURA
Il raffreddore si risolve spontaneamente sebbene possa durare anche diversi giorni. La terapia è esclusivamente sintomatica. Fino a che i bambini non sono in grado di soffiarsi il naso autonomamente, è opportuno procedere a lavaggi nasali. Questi possono essere effettuati con una siringa (senza ago) riempita di soluzione fisiologica, oppure utilizzando apparecchi che si trovano in farmacia. Lo scopo della terapia è quello di aiutare il bambino a liberarsi dalle secrezioni.
Essendo una patologia virale, l'uso di antibiotici non è raccomandato.
L'allattamento materno va proseguito.
E' fondamentale mantenere una adeguata idratazione. Bere molto serve a ripristinare le perdite di acqua che si possono verificare con la febbre e con la tosse. E' inoltre importante che il bambino riposi a casa. Il che non significa necessariamente stare a letto, ma evitare per qualche giorno di andare a scuola. Questo contribuisce a non diffondere il contagio e a ridurre l'esposizione ai germi in una fase in cui il bambino può essere più vulnerabile.

QUANDO CONSULTARE IL MEDICO 
E' opportuno consultare il pediatra in caso di comparsa di febbre, tosse e/o mal di gola. Il ricovero può essere indicato per osservazione clinica in bambini molto piccoli, in quanto la presenza di secrezioni nasali può costituire un ostacolo per una corretta alimentazione  e per l'indispensabile ossigenazione.

COME SI PREVIENE 
La trasmissione del raffreddore avviene tramite il contatto diretto con le secrezioni delle persone infette ma anche dal contatto con goccioline di saliva che possono diffondersi per via aerea in caso di starnuti o tosse e depositarsi sulle superfici. Pertanto la corretta igiene (lavaggio!) delle mani con acqua e sapone per almeno un minuto o con detergenti specifici per circa 20 secondi, rappresenta la prima e più importante forma di prevenzione, e riduce drasticamente la trasmissione. Inoltre, durante i mesi di massima diffusione dei virus, è opportuno evitare luoghi particolarmente affollati.


a cura di: Anna Chiara Vittucci
Unità Operativa di Pediatria Generale e Malattie Infettive
In collaborazione con: