Tocilizumab

Roactemra

Il Tocilizumab viene utilizzato nel trattamento dell'Artrite Idiopatica Giovanile sistemica (AIGs) e dell'Artrite Idiopatica Giovanile poliarticolare (AIGp) per ottenere una remissione completa. È particolarmente importante iniziare questa terapia all'inizio dei sintomi tipici: febbre, alterazioni degli esami del sangue con aumento dei parametri di infiammazione generalizzata (proteina-C-reattiva, velocità di eritrosedimentazione), artrite (gonfiore, dolore e/o limitazione funzionale al movimento delle articolazioni).
Studi preliminari indicano che il Tocilizumab potrebbe essere utilizzato anche nella terapia della COVID-19 in quanto capace di ridurre l'infiammazione che il virus SARS-Cov-2 causa a livello polmonare. Ovviamente sono in corso studi approfonditi per confermare questa ipotesi.

Il Tocilizumab agisce bloccando l'azione di una sostanza molto importante nell'infiammazione che svolge un ruolo di primo piano nello sviluppo e nella progressione di varie forme di Artrite Idiopatica Giovanile (AIG). Questa sostanza si chiama Interleuchina 6 o IL-6. È così possibile ottenere una completa scomparsa dei sintomi, in particolare della febbre e dell'infiammazione delle articolazioni, evitando l'uso dei farmaci cortisonici o permettendo un loro uso per brevi intervalli di tempo. L'efficacia e la sicurezza di questo farmaco nella cura dei bambini con Artrite Idiopatica Giovanile sistemica (AIGs) e con Artrite Idiopatica Giovanile poliarticolare (AIGp) sono state dimostrate.

Il Tocilizumab è attualmente disponibile per la somministrazione per via endovenosa. Nei pazienti affetti da Artrite Idiopatica Giovanile sistemica (AIGs) il farmaco viene somministrato ogni 2 settimane a una dose dipendente dal peso del bambino. Nei pazienti affetti da Artrite Idiopatica Giovanile poliarticolare (AIGp) il Tocilizumab viene somministrato ogni 4 settimane sempre ad una dose dipendente dal peso del bambino.

Gli effetti collaterali legati alla terapia con Tocilizumab non sono frequenti. L'effetto più comune è rappresentato dalla neutropenia, ovvero dalla diminuzione dei globuli bianchi neutrofili. Più raramente si possono presentare aumento degli enzimi del fegato (transaminasi: SGOT e SGPT) e riduzione delle piastrine. È consigliabile eseguire un prelievo di sangue prima di iniziare la terapia e, successivamente, prima di ogni infusione di farmaco. Se le transaminasi aumentano oppure se si abbassa il numero delle piastrine e dei globuli bianchi neutrofili, la terapia con Tocilizumab va momentaneamente sospesa e poi ripresa una volta normalizzati gli esami del sangue. La diminuzione dei neutrofili non è associata a un aumentato rischio di sviluppare infezioni. Altri possibili effetti collaterali sono legati, come per qualsiasi altro farmaco, a reazioni allergiche durante l'infusione.

I bambini che sono in trattamento con Tocilizumab possono, se necessario, assumere altri farmaci (es: antinfiammatori, antibiotici, antistaminici).

Durante il trattamento con Tocilizumab possono essere effettuate tutte le vaccinazioni ad eccezione delle vaccinazioni con virus vivi attenuati (es: vaccinazione anti morbillo, parotite, rosolia e varicella). Tali vaccinazioni dovranno essere effettuate dopo la sospensione della cura con Tocilizumab.

Non sono stati riportati negli studi sul Tocilizumab casi di sovradosaggio del farmaco nei bambini.

Il Tocilizumab non è reperibile nelle farmacie perché è un farmaco ad esclusivo uso ospedaliero. I bambini in terapia con tale farmaco dovranno quindi recarsi sempre in ospedale per la sua somministrazione secondo l'intervallo di somministrazione deciso dal medico curante in base alla malattia di base. Nel caso in cui i pazienti in terapia con Tocilizumab sviluppino un'infezione è possibile che i sintomi siano mitigati dall'effetto del farmaco. È importante quindi che i genitori dei pazienti in trattamento con Tocilizumab informino il medico curante quando si sospetta un'infezione in modo da concordare una valutazione clinica in tempi brevi e una eventuale terapia specifica. Una preparazione di tocilizimab somministrabile per iniezione sottocutanea (da eseguire ogni 10 giorni o ogni due settimane) a domicilio dovrebbe presto diventar disponibile anche in Italia.

 

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  • A cura di: Manuela Pardeo
    Unità Operativa di Reumatologia
  • in collaborazione con:

Ultimo Aggiornamento: 14 ottobre 2020


 
 

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