Pneumococco

Questo batterio è tra le cause più comuni di polmoniti, meningiti e otiti nei bambini. Per questo è fondamentale la vaccinazione 

Lo Streptococcus pneumoniae, comunemente detto pneumococco, è un batterio ricoperto da uno strato di zuccheri (i polisaccaridi) chiamato capsula: a seconda dei polisaccaridi presenti nella capsula, si riconoscono oltre 90 sierotipi di pneumococco, alcuni inoffensivi, altri invece che frequentemente provocano malattie.
Questo batterio si trova generalmente nella gola o nel naso senza dare alcun sintomo. Può essere causa di malattie anche non gravi, come otiti, sinusiti, bronchiti. Meno frequentemente può invadere polmoni, sangue o raggiungere le meningi ed essere responsabile di meningiti, polmoniti o infezioni diffuse a tutto l'organismo (sepsi).

Lo pneumococco è responsabile di circa un terzo di tutte le otiti medie acute e di molte sinusiti del bambino. Gli pneumococchi si trasmettono da persone malate o portatori sani, di solito attraverso l'aria, con le goccioline di saliva emesse, ad esempio, con tosse o starnuti.  Circa il 5-10% degli adulti e il 20-40% dei bambini sani ospitano nel naso-faringe lo pneumococco (portatori sani).
Specialmente in inverno e all'inizio della primavera, lo pneumococco si trova comunemente nel tratto respiratorio umano senza però causare alcuna malattia.

Quando le difese immunitarie si indeboliscono, il batterio può diffondersi anche ad altre aree del corpo generando una risposta immunitaria che si manifesta con i sintomi della malattia. Tanto più diffusa è l'azione del batterio, tanto più grave è la malattia generata.
Le infezioni virali delle alte vie respiratorie, come l'influenza, predispongono all'infezione da pneumococco. Le infezioni si verificano soprattutto nel periodo invernale, in cui le malattie respiratorie sono più comuni. Il periodo di incubazione varia a seconda del tipo di infezione e può durare da 1 a 3 giorni.

Il rischio di contrarre un'infezione da Pneumococco è più alto nelle fasce di età comprese tra la nascita e i 5 anni e negli adulti oltre i 65 anni. Nei bambini piccoli il sistema immunitario è ancora in via di maturazione e fornisce all'organismo una difesa insufficiente da batteri capsulati come lo S. pneumoniae.
Negli anziani, invece, le difese invecchiano e si indeboliscono perdendo parte della loro efficacia. Sono maggiormente frequenti patologie croniche che, a loro volta, compromettono ulteriormente i meccanismi di difesa e, in associazione a fattori ambientali (inquinamento, fumo, …), determinano un aumento del rischio e della gravità delle malattie pneumococciche.

Rientrano nelle categorie a rischio di infezione da pneumococco i bambini con difetti congeniti dell’immunità, infezione da HIV, immunosoppressione da farmaci, neoplasie, leucemie, linfomi, trapianto d'organo, assenza della milza, anemia falciforme e talassemia, impianto cocleare e fistole liquorali. Il fumo di sigaretta e l'abuso di alcool possono facilitare l'insorgere di malattie da pneumococco.  

I sintomi di infezione da pneumococco possono essere vari, a seconda dell’età dei bambini, e sono differenti dalle caratteristiche dell'età adulta e anziana. In generale i soggetti più esposti alle infezioni da pneumococco sono i bambini nei primi 2 anni di vita, nei quali il batterio causa frequentemente otiti dell'orecchio medio. Infatti circa 1/3 dei bambini va incontro a un episodio di otite media pneumococcica acuta entro i primi 2 anni di vita; anche l'otite ricorrente dovuta agli pneumococchi è un evento comune.    

Nei più grandi, la Polmonite è la più frequente infezione grave da pneumococco. Consiste in un'infiammazione acuta di uno o più lobi polmonari che vengono invasi dai batteri e riempiti da liquido infiammatorio. Per tale ragione, i polmoni pieni di liquido non consentono più la penetrazione di aria e quindi una respirazione normale: questa condizione costituisce un'emergenza clinica e richiede pertanto un trattamento antibiotico adeguato e precoce. I dati forniti  dall'Istituto Superiore di Sanità dimostrano, inoltre, che lo pneumococco è la causa più frequente di meningiti nei bambini sotto i 5 anni di età.

Negli adulti con difese immunitarie indebolite (ad esempio per terapie anti-tumorali oppure per trapianti) e negli anziani, lo pneumococco si manifesta generalmente con polmoniti, che sono di facile risoluzione se restano confinate ai polmoni. Quando l'infezione si diffonde nel sangue, può assumere una gravità maggiore e compromettere la funzionalità di altri organi, come nella setticemia.    

Gli pneumococchi possono provocare infezioni dei seni paranasali. L'infezione del seno etmoidale o sfenoidale (entrambi ossa della faccia) può estendersi nelle aree vicine fino alle meningi, provocando meningite batterica. Lo pneumococco è infatti una delle cause più frequenti di meningite acuta purulenta in tutte le età. La meningite è una grave infiammazione delle membrane che rivestono il cervello, che normalmente lo proteggono e lo tengono fisicamente separato da tutte le altre strutture del cranio. La meningite rappresenta il quadro clinico più grave dovuto all’infezione da pneumococco nei bambini dei primi anni di vita: è per questo motivo che la vaccinazione anti-pneumococcica viene praticata già nei primi mesi di vita.    

L'endocardite pneumococcica (processo infiammatorio che interessa l'endocardio, sottile rivestimento delle cavità cardiache) può derivare dalla circolazione degli pneumococchi nel sangue, anche in pazienti senza alterazioni preesistenti delle valvole cardiache.
L'artrite pneumococcica, infezione delle articolazioni, è generalmente una complicanza di una invasione batterica di pneumococchi nel sangue.     

La terapia principale per la maggior parte delle infezioni pneumococciche è rappresentata dalla amoxicillina, a meno che il ceppo isolato non sia resistente. Purtroppo in tutto il mondo sono aumentati i ceppi resistenti alla penicillina, all'ampicillina e agli altri beta-lattamici. Anche per questo motivo la soluzione migliore è la prevenzione attraverso la vaccinazione.

Le malattie pneumococciche sono prevenibili con la vaccinazione anti-pneumococcica: una possibilità importante soprattutto per la prevenzione delle forme cliniche più gravi. Le campagne di vaccinazione si rivolgono alle età più vulnerabili: i bambini nel primo anno di vita e gli adulti a partire dai 65 anni, nonché tutte le persone a maggior rischio di infezioni da pneumococco per malattie croniche o malattie che alterano il sistema immunitario.

 

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  • A cura di: Laura Cursi, Francesca Ippolita Calò Carducci
    Unità Operativa di Malattie Infettive e Immunoinfettivologia
  • in collaborazione con:

Ultimo Aggiornamento: 26 novembre 2021


 
 

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